CONSIGLIO DI DISCIPLINA

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI DISCIPLINA

PRESIDENTE

Arch. Ferro Ignazio


SEGRETARIO

Arch. Jr. Finis Giuseppe


COMPONENTI

Nuovo Regolamento di Disciplina

Con la pubblicazione del Regolamento di disciplina nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia (pagine 6, 7, 8 del documento allegato) viene data attuazione ad una fondamentale componente della riforma delle professioni, quella deontologica.

Il regolamento:

  • istituisce i Consigli di disciplina come organi diversi dai consigli provinciali,
  • definisce le modalità di individuazione dei componenti dei nuovi consigli,
  • demanda al Presidente del Tribunale la loro nomina,
  • individua le funzioni di presidente nel componente con maggiore anzianità di iscrizione all'Albo,
  • prevede l'articolazione del Consiglio in Collegi di disciplina,
  • interessa tutti gli iscritti all'Albo (architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori, della Sezione a) e di quella b).

 

Gli elementi qualificanti di tale regolamento sono sicuramente la possibilità di prevedere:

  • consiglieri esterni non iscritti all'Albo, purché di comprovata esperienza in materia di ordinamento professionale,
  • Consigli di disciplina interprovinciali o regionali, su richiesta degli Ordini.


Il Regolamento non prevede specifiche riserve nei Consigli di disciplina per gli iscritti alle differenti Sezioni o Settori in cui si articola l'Albo.

Le nuove norme:

  • avranno efficacia solo dopo le elezioni di rinnovo dei Consigli degli Ordini provinciali attualmente in carica; ai Consigli neoeletti saranno dunque demandati tutti i nuovi adempimenti;
  • non coinvolgono il Consiglio Nazionale che continua a svolgere, in virtù dell'ordinamento pre-costituzionale, funzioni di appello.


L'auspicio del Consiglio Nazionale è che l'importante istituto della disciplina, alla luce delle nuove disposizioni normative, tragga nuove energie e sappia cogliere il necessario rinvigorimento, affermandosi con forza quale punto cardine del sistema ordinistico per comunicare alla società civile quanto siano importanti l'etica e la competenza, mettendo al bando malaffare e incompetenza.


I consigli disciplinari possono essere composti massimo per un terzo da membri esterni non iscritti all'albo degli architetti, purché di comprovata esperienza in materia di ordinamento professionale. In previsione delle esigenze degli ordini più piccoli, e su richiesta degli stessi, potranno essere costituiti consigli interprovinciali o regionali. A disporre l'area di competenza e a designarne la sede sarà il ministero della Giustizia sentito il CNACCP.

DOCUMENTI